Chi indossa scarpe di sicurezza per molte ore può avere bisogno di un sostegno personalizzato, ma non è corretto inserire nella calzatura un plantare scelto senza verifiche. Scarpa e soletta lavorano come un insieme e la modifica di uno dei due elementi può influire sulla protezione prevista.
Perché il plantare non è un accessorio neutro
Spessore, forma e materiali del plantare cambiano lo spazio interno della calzatura. Possono quindi incidere sulla distanza sotto il puntale, sulla posizione del tallone, sull’assorbimento dell’energia e, in alcuni modelli, sulle proprietà elettriche.
Per questo la sostituzione della soletta originale va valutata all’interno di una combinazione documentata tra specifico plantare e specifico modello di scarpa.
Cosa significa combinazione compatibile
La calzatura di sicurezza è un dispositivo di protezione individuale disciplinato dal Regolamento europeo 2016/425. Per le calzature conformi alla norma EN ISO 20345:2022, le indicazioni del produttore e la documentazione della combinazione sono il riferimento da seguire.
Sistemi come Secosol sono sviluppati proprio per abbinare plantari personalizzati a modelli di calzature sottoposti a verifica come combinazione.
Il percorso pratico
- Identificare la scarpa: marca, modello, taglia e variante devono essere leggibili.
- Verificare l’abbinamento: il modello deve rientrare tra le combinazioni previste dal sistema scelto.
- Valutare il piede: esigenze, appoggio e spazio disponibile vanno osservati prima della realizzazione.
- Costruire il plantare: forma e materiali vengono definiti nei limiti della combinazione certificata.
- Controllare la calzata: il piede deve risultare stabile, senza compressioni anomale sotto il puntale o sul dorso.
Errori da evitare
- Tagliare o modificare autonomamente la soletta originale.
- Spostare lo stesso plantare tra scarpe di sicurezza diverse senza verificarne la compatibilità.
- Scegliere una taglia più grande soltanto per creare spazio.
- Valutare solo la morbidezza e non la stabilità complessiva della calzata.
Domande frequenti
Posso usare il mio plantare abituale nelle scarpe antinfortunistiche?
Non automaticamente. Occorre verificare che plantare e modello di scarpa costituiscano una combinazione ammessa e documentata.
Devo portare le scarpe all’appuntamento?
Sì. Marca, modello, taglia, soletta originale e calzata reale sono informazioni necessarie per una valutazione corretta.
Un plantare certificato va bene in qualsiasi scarpa?
No. La verifica riguarda normalmente combinazioni precise di plantare e calzatura, non il plantare considerato da solo.


